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Lo sport della canoa fluviale puo' essere pericoloso se affrontato da inesperti, se siete   principianti rivolgetevi ad una scuola di kayak o a persone esperte. Le eventuali descrizioni  contenute in questo sito  sono indicative poichè un fiume può modificare il suo corso in qualunque momento a causa di piene, interventi dell'uomo, sbarramenti, piante di traverso livelli d'acqua differenti ecc. Prima di affrontare qualunque fiume si consiglia di informarsi e di effettuare le dovute ricognizioni.

 

 

 

Torrente NOCE

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Sin da bambino mi divertivo a lanciare pezzi di legno nella corrente impetuosa del Noce immaginando che fosse un’imbarcazione e la seguivo con lo sguardo per vedere il suo percorso tra le rapide. Mio padre mi portava sempre in ferie in val di Sole ed era un pescatore. Quindi il Noce rappresenta per me un dolce ricordo che è sempre rimasto in un angolo del mio cuore. Forse è li che è nata la mia passione per lo sport della canoa fluviale e penso a quanto ero felice il giorno che avevo percorso per la prima volta le rapide del Noce da Pellizzano a Ponte Stori "segheria" compresa. Era come se avessi realizzato un sogno nel cassetto….il legno che lanciavo si era trasformato in una canoa con me a bordo!

Il Torrente Noce è un percorso tra i più amati dai canoisti, sia per le difficoltà che presenta sia per la lunghezza del tratto navigabile. Nasce nei pressi del Corno dei Tre Signori e dopo pochi chilometri va a formare il lago artificiale di Pian Palù. Prosegue poi fino a Cogolo, in Val di Pejo, dove si congiunge con il Noce Bianco. circa tre chilometri oltre Cogolo, il Noce precipita a valle, formando un'unica rapida, accessibile solo a canoisti esperti, per poi tranquiIlizzarsi prima di unirsi al torrente Vermigliana.

I percorsi classici del fiume sono tre:                                                                                                                                              Primo tratto Cusiano-Dimaro. 10 km ww2°3°4° E’ il punto ideale per iniziare un’escursione sul fiume, la corrente non e troppo impetuosa, con passaggi non superiori al secondo grado. Qui, il Noce e incanalato da sponde artificiali fino ad arrivare a circa un chilometro dopo il paese di Pelizzano, dove le sponde si interrompono bruscamente e ci si trova di fronte a un salto artificiale, da affrontare con molta attenzione. Dopo, non si incontrano particolari difficoltà, con qualche passaggio di terzo grado, fino al paese di Mezzana, dove inizia il tratto del campo di slalom lungo circa mezzo km, qui la corrente aumenta di intensità, formando tratti di quarto grado, con rapide continue per circa due chilometri. Superato il ponte di Mezzana - Marilleva, il Noce mantiene difficoltà di terzo e quarto grado, fino ad arrivare nei pressi di Mestriago, dove le difficoltà calano. Giunti nei pressi di Dimaro si incontra uno sbarramento artificiale facilmente superabile grazie alla presenza di uno scivolo sulla destra, costruito appositamente per canoisti. Si accede così al laghetto, dove si trova il campo scuola del Centro Canoa Val di Sole. Poco più a valle del ponte di Dimaro, inizia la rapida della Segheria, con difficoltà anche di quinto grado.

Secondo tratto Monclassico-Caldes-Ponte Stori. 15 km ww3°4° Questo tratto mantiene difficoltà di 3° fino a Malè, dove iniziano le Gole boschive con rapide di terzo e quarto grado, che continuano fino a oltre i paesi di Caldes,Cavizzana, Tozzaga e Bordiana. Splendide rapide di quarto grado con onde e buchi per tutti i gusti. Bellissima la "mille buchi" e la rapida delle "tre onde". Arrivati a Ponte Stori, dopo l'omonima rapida, conviene fermarsi,in quanto è presente uno dei punti più comodi per lo sbarco,

Ponte Stori-Santa Giustina 3 km 3°4°(5°). Il tratto, denominato gole di Mostizzolo, offre forse le rapide più forti e impegnative di tutto il fiume. Attenzione al passaggio di quinto grado in gola.

 

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MARKSAILS  gola boschiva  tratto Malè-Ponte Stori

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sopra: Gianni Zanardello gole boschive  sotto: MZago Rapida delle 3 onde

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