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Lo sport della canoa fluviale puo' essere pericoloso se affrontato da inesperti, se siete   principianti rivolgetevi ad una scuola di kayak o a persone esperte. Le eventuali descrizioni  contenute in questo sito  sono indicative poichè un fiume può modificare il suo corso in qualunque momento a causa di piene, interventi dell'uomo, sbarramenti, piante di traverso livelli d'acqua differenti ecc. Prima di affrontare qualunque fiume si consiglia di informarsi e di effettuare le dovute ricognizioni.

 

 

 

Resoconto fine week a Milazzo

Improvvisa decisione di Alessandro P. (Ale & Mary) per compensare in qualche modo vacanze saltate

Quest'anno a seguito d'alcune vicissitudini, le vacanze intese come tali sono saltate. Un pò per non restare sempre negli stessi posti a vagolare senza meta ho deciso all'improvviso per un fine week da passare nei dintorni di Milazzo con la possibilità di escursioni giornaliere alle Eolie. Tra le varie telefonate ai vari alberghi ho trovato un buco presso un piccolo albergo di Milazzo a 800 metri dall'imbarco degli aliscafi.

Per l'ormeggio ho avuto molta fortuna, anche se pagata a caro prezzo (100 € per 2 gg), di ormeggiare al Marina del Nettuno che chi conosce sa che è sito al centro di Milazzo.

Per giungere a Milazzo avevo due scelte: carrellare o fare la traversata via mare. Alla fine ho scelto l'ultima ipotesi perché fatti i conti tra spese di nafta, caselli, varo, alaggio, posteggio carrello e vettura avrei speso tanto quanto fare la traversata.

Le mie uniche perplessità riguardavano che con me stavolta avrei avuto la famiglia e non sapevo come avrebbero sopportato le tre ore minime necessarie alla traversata. Il giorno prima ho imbarcato tutto il necessario per la cambusa e per lo svago (tre attrezzature ara complete), morale: facendo i conti ho imbarcato 500 kg di roba escluse le persone. Alla fonda il gommone che normalmente ha i tubolari 4 cm sopra il pelo dell'acqua, sta con i tubolari ben immersi almeno per 5 cm.

Il giorno della partenza è finalmente giunto ed alle 06,30 sono fuori il porto di Catania con le macchine a 3150 rpm x 25,5 kn.

 

 

 

 

 

 

Lo spettacolo offerto dal mare a quest'ora non ha eguali e anche mia moglie sembra gradire i colori di questa splendida alba. Tutto sembra andare bene fino a Scaletta dove un vento più fresco prende il posto della brezza calda che ci accompagnava. Da lì a poco il mare cambia e mi ritrovo ad abbassare la manetta a 2600 rpm per le onde spumeggianti che si alzano di prua sempre più cattive. Il freddo più pungente con raffiche che superano i 50 km/h non aiuta per niente. Il volto disteso di mia moglie diventa più cupo e preoccupato anche perché mio figlio sta dormendo. Anch'io sono preoccupato perché la situazione non sembra migliorare nonostante le miglia percorse siano parecchie.

Dopo quasi un'ora di saliscendi su onde che in alcuni casi hanno raggiunto altezze superiori ai 2,5 mt (scomparivamo tra un cavo e l'altro) all'orizzonte, la situazione sembra migliorare e così è, infatti, superati Messina lo stretto si presenta calmo e lo affrontiamo in tutta sicurezza tra le rotte dei traghetti. Avendo tracciato una rotta ideale vi è stato un momento in cui eravamo molto più vicini alla Calabria che non alla Sicilia.

 

 

 

Il Tirreno si presenta calmo con acque trasparentissime e dinanzi a noi si apre il golfo di Milazzo!

Dopo un'altra ora di navigazione arriviamo dinanzi l'ingresso della marina e sul canale 9 chiamo gli addetti per farmi istruire per l'atterraggio. Sbrigo le formalità con i responsabili della marina e poi lasciamo gli ormeggi per trovare una spiaggetta tranquilla dove fare qualche bagnetto ristoratore.

L'acqua ha una temperatura superficiale di 28,1 °C !!!! Manca il prezzemolo e potremmo fare una bella zuppa.

Nel frattempo ci sentiamo con Giacomo e concordiamo per l'indomani. Nel tardo pomeriggio arriva un altro mio carissimo amico con la famiglia anch'egli invitato a passare questo fine settimana insieme. Alle 16.00 del pomeriggio rientro e faccio quattro conti con i consumi, controllo il contaore: 5,1 h! Rifaccio il pieno: 120 lt ! 23,5 lt/h sigh! Me lo aspettavo dato il carico imbarcato e le condizioni del mare incontrato.

Il cielo di un bell'azzurro lascia il posto a nuvoloni carichi di pioggia e intorno alle 18 si scatena il finimondo con un acquazzone carico di fulmini spettacolari.

Ci trovavamo a capo Milazzo ed abbiamo visto arrivare il fronte di pioggia dal mare da NW.

 

Con un colpo di fortuna ho catturato con la macchina un fulmine nel mezzo del banco di nuvole. Dopo un'ora era tutto finito.

 

 

La serata è passata in tranquillità con passeggiata e pizzata finale, buona veramente!

L'indomani il tempo più clemente ci ha regalato un'alba abbastanza limpida, ma le possibilità di sgroppare alle isole sfumano. Airon che si trova lì è bloccato per le condizioni marine avverse. Alle 10:00 c'incontriamo con Giacomo e consorte, che dire ......... è una festa di abbracci e sorrisi!

Decidiamo con Giacomo e family di andare a guardare il golfo di Patti ma la situazione non è diversa: il Ponente investe in pieno la costa. Il Predator fende le onde con decisione e naviga grandiosamente.

 

A bordo del mio gommone adesso sia in sette: quattro adulti, un ragazzo di 10 anni e due bimbi di 4 . Nonostante il carico supplementare imbarcato si naviga egregiamente. Si decide di fermarsi al Cirucco, zona esposta al levante e pertanto molto calma.

La giornata passa spensierata, le mogli discutono tra loro, i bimbi posteggiati sulla spiaggia vicina giocano con i castelli di sabbia, il ragazzino aiuta ad aumentare il moto ondoso della baietta ed io, l'amico Alfio e Giacomo discutiamo del più e del meno speranzosi di poter andare alle isole. Ad ora di pranzo una bella bottiglia di Berlucchi fa capolino dal frigo e allieta tutti i presenti che gradiscono data la temperatura prossima allo 0°C.

 

 

 

La giornata nautica si avvia alla conclusione e alle 18.00 rientriamo per la doccia ristoratrice in albergo. La sera un'ottima mangiata di pesce, annaffiata da buon vino rinfranca gli animi.

 

 

 

 

L'indomani presso la hall dell'albergo osservo i vari meteo ma....nisba, neanche oggi potremo, fare la traversata.

Peccato, perché nel pomeriggio ripartirò.

Poco male, siamo in ottima compagnia e questa è la cosa più importante.

 

Ci rincontriamo con Giacomo quando io ho già girato la prua di 180° per tornare indietro visto lo stato del mare dietro capo Milazzo.

 

 

Decidiamo di tornare nello stesso punto di ieri e restarvi anche perché le condizioni del vento e del cielo (coperto a tratti) non sono granché.

Stamani a bordo del Predator fanno capolino la figlia di Giacomo e l'amica.

 

 

 

 

 

 

Chiacchierando viene fuori della nostra passione per la subacquea e la pargola di Giacomo si fa convincere a provare l'esperienza d'immersione con le bombole, non prima di esser stata indottrinata sulle piccole regole da rispettare.

Quando la pargola scompare sotto il pelo dell'acqua Giacomo e moglie sono in fibrillazione ma tutto ritorna nella norma quando vedono che il nuovo "pesciolino" gradisce e sguazza tranquillamente sotto le chiglie dei nostri gommoni.

La riemersione è immortalata con delle foto ricordo, scattate a raffica da Giacomo.

 

 

La mamma è visibilmente più distesa rivedendo il volto felice e soddisfatto della figlia, fuori dall'acqua.

Nel primo pomeriggio il mare si fa sentire persino nella caletta dove ci ritroviamo e pertanto arretriamo ancora un po’ verso la parte più interna del golfo.

Il tempo non sembra migliorare anzi si chiude ancora di più, rovesci si vedono al largo e non sono molto felice di dover fare rientro sotto la pioggia.

 

 

 

Morale: alle 16: 00 ci salutiamo con Giacomo e family come si salutano degli amici che si conoscono da 20 anni, augurandoci di ripetere l'esperienza.

Alle 16: 33 lascio i miei ad un rientro più comodo a bordo della vettura del mio amico ed io intraprendo la rotta del rientro.

Il mare mi arriva al giardinetto di sx e a quasi 6 mgl da capo Rasocolmo mi arriva al traverso rendendo la navigazione più veloce, 32 kn, ma da tenere attentamente sott'occhio in quanto il frangente più cattivo può farti perdere l'equilibrio.

 

Doppiato Rasocolmo lo stretto è in pratica un olio e l'unica onda che ho incontrato è stata quella della Carnival Crociere incontrata a metà strada scortata dalla nave pilota. Osservo attentamente l'orizzonte e noto con stupore che è abbastanza piatto metto le macchine a 3200 rpm e ad una velocità compresa tra i 25 e 27 kn mi avvio sulla strada di casa. Dopo appena 5 mgl vedo la sagoma inconfondibile del faro lampeggiante di Capomulini.

A tratti il mare s'incattivisce, ma il mezzo mi garantisce un comfort notevole e il motore.....nulla da eccepire, generosissimo nell'erogazione e costante tanto da non richiedere continue aperture sulla manetta. Una volta impostato il regime lo mantiene senza variazioni.

Alle 19: 38 sono entrato al porto di Catania, 3 h e 5' con una media di 24,3 mgl/h

I consumi sono stati 30 lt/h calcolati sulle tre h e 5' tempo in cui la manetta non è stata toccata se non nella tratta iniziale da Milazzo a Rasocolmo in cui ho navigato oltre i 30 kn.

Sono soddisfatto del mezzo e del motore, anche se i consumi sono superiori alle mie attese, ma dobbiamo sempre considerare che si tratta di un motore da 3,3 lt.

Devo rivolgere un affettuoso saluto a Giacomo e family per la sua gentilezza e affabilità che solo persone schiette e oneste possono dimostrare.

Alla prossima!

Alessandro P. (Ale & Mary) ©