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La scelta di un
battello pneumatico
testo di Gabriele
Orsini da G&G

Il gommone, ormai,
non è più solo il classico battello smontabile, con un piccolo motore
fuoribordo (magari uno dei nuovi motori elettrici) o semplicemente spinto
dai remi (vi sono anche kayak e canoe pneumatiche), che fa della facilità
di trasporto il suo principale pregio e risulta il mezzo ideale per una
breve gita o una battuta di pesca sotto costa o come appoggio per le
immersioni subacquee.
Già il natante più
diffuso come barca appoggio (tender) di cabinati a motore ed a vela,
nonché lo strumento del rafting, con l'avvento dei grossi semirigidi (Rigid
Hull Inflatable Boats),
il gommone è diventato anche una imbarcazione impegnativa e con elevate
prestazioni marine, con motorizzazioni che vanno dai grossi motori
fuoribordo agli entrobordo con piede poppiero (entrofuoribordo) o jet,
acquisendo un'enorme diffusione per le sue doti di stabilità e sicurezza
(fino all'assoluta inaffondabilità) e per le sue capacità di carico fra i
diportisti sportivi.
Imbarcazione ideale
da portare al seguito con un carrello stradale (TATS), il gommone
semirigido (o composito) è per chi vuole provare l'ebbrezza della
velocità, per chi pratica lo sci nautico, per chi vuole fare delle vacanze
a diretto contatto col mare, crociere e campeggio nautico o addirittura
dei raids gommonautici, senza dimenticare il suo impiego per lavoro o per
salvamento.
La voglia matta: quanto c'è di
razionale nell'acquistare un gommone?
Considerazioni economiche e
personali su acquisto e gestione di un gommone
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PEOPLE DON'T NEED BOATS! They would like to have one, but it is not a
necessity. |
Esame di coscienza
per chi non ha la fortuna di potersi godere il mare ogni giorno dell'anno
e vuole comprarsi un gommone: vale la pena di comprarlo o è meglio
affittarlo?
Chi non ci ha pensato mai? Un mezzo
proprio per allontanarsi, con tutta la famiglia, dalla spiaggia affollata,
per andare a pescare con gli amici... Tanti sono i motivi che subdolamente
insinuano nelle menti l'idea di un barchetta o di un gommone.
Sono convinto che la preferenza per
il gommone non nasca da considerazioni oggettive (smontabilità, capacità
di carico, stabilità, etc.) ma dalla constatazione del gran numero di
gommoni in giro e dall'idea che si tratta di una soluzione, magari un po'
poco marinara, ma economica.
Non mi permetto di criticare la prima
motivazione: le mode sono molto meno stupide di quanto pensi chi non le
prova. Senza scomodare il "vox populi vox dei"
o "il provare per
credere" di televisiva martellante
memoria, è chiaro che "se ce ne sono tanti, un
motivo c'è". Insomma, chi critica a
priori una moda, non manifesta più intelligenza di chi la segue
acriticamente...
Ho dovuto, invece, deludere spesso
chi mi chiedeva quanto potesse venire a costare un gommone. Ho visto
spesso sui loro visi incredulità o delusione. Purtroppo i gommoni, tutto
compreso, costano cari. Inutile spiegare il perché: è così e ci sono ben
poche probabilità che la situazione cambi.
Ciononostante, il tarlo rimane, ma
come evitare di giustificare - a se stesso, alla moglie, ai figli - una
spesa di 10-20 milioni (fino a 50-100, per chi vuole esagerare)?
Purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi, un arido calcolo
sembrerebbe portare ad una sola conclusione razionale: lasciare perdere. A
chi non ha nessuna intenzione di demoralizzarsi, vorrei offrire un sistema
per valutare sul serio i costi e qualche argomentazione a latere.
Gli aridi calcoli
Il metodo non ha nessuna pretesa di
rigorosità, ma mi sembra abbastanza funzionante:
Costo d'acquisto
totale
Per un gommone, una completa valutazione di quanto verrà a costare il
tutto presenta trabocchetti di tutti i tipi. A questo livello, però, è
sufficiente una valutazione approssimata, che si può ottenere
consultando i listini pubblicati sulle riviste, anche se non ci si deve
limitare ai prezzi lì riportati (a proposito: attenzione a IVA e
trasporto!) ma cercare di capire quanto costerà il mezzo allestito ed
accessoriato, pronto per navigare.
Si può arrivare ad un valore indicativo sommando il prezzo "pulito" di
gommone, motore ed eventuale carrello ed aumentandolo del 15-25%,
secondo le proprie idee di completamento (telecomandi, strumentazioni,
accessori vari, dotazioni, etc.).
Per applicare il metodo ad un usato non bisogna dimenticare di prevedere
le spese che saranno necessarie per eventuali aggiustaggi e
sistemazioni.
N.B: anche in caso di acquisto
di un usato occorre avere un'idea del costo del gommone nuovo, dato che
alcuni costi annuali si dovrebbero calcolare sempre come una percentuale
di questo costo.
Ammortamento
Occorre fissare un
periodo d'uso previsto ed un prezzo di realizzo dell'usato. Per un
gommone nuovo non è irragionevole
prevedere una vita di 10 anni e quindi valutare l'ammortamento pari al
10% del costo d'acquisto totale trascurando il valore dell'usato.
N.B.: per un gommone usato,
evitare di barare: considerare una vita più breve.
Costi annuali di
manutenzione
Anche qui, parecchi sono i margini di manovra. Bisognerebbe considerare
non solo gli interventi programmati e logici come il rimessaggio del
motore, la pitturazione del pagliolo, il cambio delle gomme del
carrello, etc., ma anche quelli che, pur non programmabili, quasi
sicuramente si renderanno necessari (piccoli interventi meccanici,
accessori acquistati in un secondo momento, etc.) ed, infine, la
sfortuna (incidenti, furti, etc.). Comunque, con un po' di sano
ottimismo e di cura, un buon valore di riferimento è sul 4% del costo
d'acquisto iniziale totale del nuovo (anche nel caso di un usato).
Tasse,
assicurazioni, balzelli vari.
Nell'ipotesi di una stasi sono facilmente valutabili e, oggettivamente,
non enormi.
Costo annuale del
rimessaggio invernale
Dipende dal tipo di gommone
(smontabile-semirigido) e dalle disponibilità proprie di spazio. Il
costo di un rimessaggio a pagamento dipende dalla sistemazione (vicino
al mare, in città, all'aperto, al chiuso) e dalla lunghezza del mezzo,
ma si può stimare abbastanza facilmente informandosi. E' chiaro che una
buona sistemazione "allunga la vita" (vedere costi annuali di
manutenzione).
Costo del posto
barca (estivo)
Sempre più rare sono le possibilità di non sostenere questo costo e
piuttosto variabili sono le cifre richieste da stabilimenti balneari,
rimessaggi sul mare, ormeggiatori e marina privati. Se non si hanno
riferimenti, la spesa mensile in piena stagione è valutabile dalle 300
mila al milione.
Costi indotti
Sempre per non barare, bisognerebbe considerare tutte quelle spese
aggiuntive che si sosterranno per il solo fatto di possedere ed usare il
gommone. Alcuni esempi: portatutto per l'autovettura, lavaggi più
frequenti, maggiori consumi di carburante nei viaggi di trasferimento,
maggiore costo di passaggi in traghetto, patente nautica, etc..
Purtroppo, si può addirittura arrivare a dover cambiare vettura per
problemi di trasporto (qui è meglio barare…).
Consumi
Anche sui consumi dei fuoribordo ho notato spesso, sul viso di chi
chiedeva informazioni, incredulità o addirittura spavento. Certo,
davanti ad un gommone di 4 metri con un 25 CV, parlare di 2-3 miglia per
litro (oltre tutto, di miscela con olio DOC) fa una certa impressione.
Ma non è proprio il caso di drammatizzare: 40-50 ore di navigazione
all'anno sono già molte per un diportista medio. Per calcolare i consumi
annuali ci si può basare su 0,3 litri per cavallo di potenza massima per
un due tempi classico (attenzione: questo valore va bene se non si
intende andare sempre a manetta e
NON
si deve usare per i calcoli di autonomia). Non sarà, dunque, una
sorpresa se risulterà che i costi prevedibili per carburante ed olio
risulteranno bassi rispetto agli altri.
Un esempio
Voglio acquistare un piccolo gommone
smontabile di buona qualità, sul listino ad un prezzo di 4.990.000.
Se non ottengo sconti, esco dal negozio con due sacche dopo aver firmato
un assegno di 6 milioni (memento: IVA 20%). Forse però, prima di uscire, è
meglio che pensi anche a motore e dotazioni obbligatorie. Morale, altri 5
milioni (la borsa standard delle dotazioni la ottengo al posto dello
sconto sul prezzo del motore). Ulteriori piccole spese, quantificabili in
un totale di altre 500 mila lire (razzi, portagommone, ruote d'alaggio), e
sono orgoglioso proprietario per lire 11.500.000: questo è il costo
d'acquisto totale.
Ammortamento:
fisso la durata del gommone, o meglio il tempo che penso di usarlo prima
di rivenderlo (non necessariamente perché "finito"), in 5 anni,
ritenendo di poterlo rivendere, tutto compreso, a 4 milioni. Dunque:
(11.500.000 - 4.000.000) / 5 = 1.500.000
Manutenzione:
data la buona qualità, l'uso accorto e non intenso, prevedo un 4% degli
11.500.000: 460 mila all'anno.
Tasse,
assicurazioni, balzelli vari:
bastano 200 mila lire.
Rimessaggio e
costo del posto barca: nessun
costo. Prevedo di usare la mia cantina e dispongo di un giardino vicino
al punto di varo e alaggio.
Costi indotti:
praticamente nulli, beh, sì, forse, una lavata all'auto, un consumo un
po' maggiore, diciamo 200 mila lire.
Consumi:
un mese di ferie, un paio d'ore al giorno per 20 giorni di mare e tempo
buono, fanno 40 ore. Il motore (un 15 CV) ha un consumo specifico di 400
g/(CV h), ovvero 0,6 l/(CV h). Valuto un consumo medio di 6 litri/ora e,
a 2.000 lire il litro, la spesa annua per la benzina (240 litri) sarà
480.00 lire, cui va aggiunta quella per l'olio. Occorrono circa 5 litri
che, a 15.000 lire il litro, fanno altre 75.000 lire. Dunque, consumi
per circa 550.000 lire.
Non resta che fare il totale:
1.500.000 + 460.000 + 200.000 + 200.000 + 550.000 =
2.910.000 lire
(o 1.500 Euro).
Commento all'esempio
Forse ho un po' barato e,
ciononostante, il risultato dei calcoli sembra sconfortante.
Riepilogando: per un piccolo gommone con un 15 CV acquistato nuovo
(pagandolo subito una dozzina di milioni) ottengo un costo annuo di quasi
3 milioni per 40 ore di utilizzo, il che significa 75.000 lire l'ora.
Se ripetessi il calcolo per l'usato, le cose non andrebbero meglio. Per
esempio, per un gommone medio-grande di pregio ma di una certa età, pagato
poco di più del piccolo gommone nuovo, otterrei oltre 8 milioni l'anno e,
per 50 ore di navigazione, 160.000 lire l'ora!
Per consolarci, pensiamo cosa si può fare per ridurre i costi.
Dividere la proprietà
con amici? La soluzione è in
generale valida - e non sempre - per un cabinato a vela, non per un
gommone. Può andare bene per l'acquisto di un piccolo gommone usato da
parte di un paio di studenti.
Organizzarsi per
fare parecchi interventi in proprio?
Ottimo, ma bisogna avere tempo, passione, attrezzature, spazi e know how
(altrimenti l'idea può tramutarsi in una Waterloo).
Allargare l'orizzonte
d'uso? Non è una battuta: limitare
l'uso del gommone ai 20 giorni d'estate è uno spreco. Si può approfittare
di un week-end, delle vacanze pasquali e addirittura di quelle natalizie
per uscire in mare, per fare turismo nautico, lacustre, fluviale, per
pescare e fare immersioni. E' vero che, con più ore di uso, il costo annuo
sale (ma non, poi, di molto) ma i costi orari diminuiscono drasticamente.
Rifacendo i conti, con un uso intenso (150-200 ore), il gommone da 3,5 m
viene a costare poco più di 20.000 l'ora e quello stagionato da 6 m meno
di 90.000. Dato che la loro incidenza sale, è seriamente il caso di
pensare a motori con consumi meno "americani" (4 tempi, 2 tempi della
nuova generazione).
Allora, me la tolgo
questa voglia?
Fare i conti è
importante per confrontare la spesa con il desiderio e per verificare cosa
ci si può permettere senza gravare troppo sul bilancio familiare.
Sarebbe un errore
procedere all'acquisto solo perché ci si è rassicurati
che non ci porterà alla rovina (o lo si è dimensionato in modo che ciò non
avvenga). Bisognerebbe prima farsi un serio esame di coscienza:
quanto, realmente, mi godrò
il gommone? Se sub o pescatori non
avranno grossi problemi a rispondersi, altri dovrebbero riflettere un po'.
La cosa più triste e realmente "costosa" è procedere all'acquisto, uscire
un paio di volte, rimessare e dimenticare il tutto in cantina per anni...
L'ipotesi non è peregrina: dopo aver vissuto le difficoltà e le fatiche
per il montaggio, il rimessaggio, l'alaggio, il varo, il trasporto, o,
dopo un'esperienza poco felice di navigazione in una giornata ventosa e
con mare mosso, capita di perdere la voglia.
Acquisto ... cauto
Alla fine, quello che conta è capire
se la passione per il gommone è vera e fare in modo che sia condivisa da
tutta la famiglia. Allora il gommone diventa un dato di fatto, come
l'autovettura di famiglia, e nessuno si pone più il problema del costo.
Prima di diventare armatori è
essenziale fare qualche uscita con gommoni (o barche) di amici o, meglio,
presi in affitto (N.B.: per essere sicuri che la cosa piace, non è tanto
importante il mezzo quanto i luoghi). Se la voglia resta o si accresce,
ancora un po' di pazienza: come primo acquisto, meglio indirizzarsi verso
un mezzo poco impegnativo, anche di seconda mano (purché realmente in
buone condizioni). Se va, a crescere, si fa sempre in tempo...
E se lo prendessi in
affitto?
Con l'affitto non devo lavorare, non
mi devo preoccupare di dotazioni, etc.. Il gommone lo trovo sul posto,
posso scegliermi il giorno ideale per una gita. Dopo aver fatto i conti,
la cifra da sborsare (dalle 80 alle 400 mila lire per un giorno in piena
stagione) non mi sembra più enorme ed è abbastanza raro incappare in
qualche "bidone", ma, se posso, … preferisco ugualmente il mio gommone.
Gabriele ORSINI
©
La scelta di un battello
pneumatico
Siamo, in virtù dell'inevitabile
passare degli anni, dei vecchi gommonauti, il che ci ha permesso di
conoscere molti battelli, che abbiamo posseduti, affittati, provati o
usati con amici. Abbiamo ovviamente le nostre preferenze, manie,
idiosincrasie, esigenze, punti di vista e tendiamo a valutare secondo il
nostro metro… Per esempio: Flora vuole un prendisole ampio e nel quale
possa viaggiare anche in navigazione (con mare calmo), tanti gavoni ed una
buona autonomia perché odia i travasi di carburante, io do la massima
importanza all'ergonomia ed alla razionalità del posto di guida, odio i
due tempi superconsumisti (ma li amo per la loro - relativa - leggerezza e
soprattutto perché mi consentono di recuperare i guasti) e sogno un diesel
leggero, semplice, potente e che costi poco (non esiste).
Tranne che per una certa esperienza e
scleroticità (dovute all'età),
il nostro parere vale
dunque quanto quello di qualunque altro gommonauta.
Il sistema esperto GOMMONE e
le notizie su modelli specifici
L'argomento del miglior gommone
(a livello preventivo, in fase d'acquisto) è sempre uno dei più
gettonati
Dimensioni, tipo, tessuto, marca
sono le principali variabili.
Purtroppo, è quasi impossibile, a meno di non voler essere sintetici
al massimo, dare una risposta unica e netta, come chiede
l'interlocutore, che magari vorrebbe, oltre alle caratteristiche
generali del gommone e del motore, marche e modelli. Ammesso di
conoscere (e tenere aggiornato) tutto quanto offre il mercato, dare
risposte del genere farebbero pensare ad una sorta di
"sponsorizzazione" del sito da parte di qualche fabbricante (cosa che
non è, dunque…).
Anni fa, mi divertii ad
affrontare la questione con un sistema esperto, uno strumento di
intelligenza artificiale. In pratica, compilai una "base di
conoscenza" dettando una serie di regole (IF...THEN) in base, spero,
al buon senso, che veniva scartabellata da un motore inferenziale
(gentilmente fornitomi dall'ADAI). Il motore cioè analizzava le regole
a seguito delle informazioni che forniva l'aspirante acquirente, sia
che fossero numeri (per esempio di lunghezza massima, di peso, di
potenza del motore, di numero di persone imbarcabili, etc.) o scelte
tipologiche (gommone smontabile o semirigida, uso previsto, etc.).
Le regole erano di questo tipo:

Le varie regole quindi
"scoppiavano" o meno secondo le preferenze, esigenze o vincoli
espresse dall'utente che chiedeva consiglio. Le chiavi principali di
ingresso potevano essere le dimensioni (direttamente richieste o
valutate dal sistema attraverso l'esposizione di esigenze dell'utente)
o il prezzo totale massimo che si era disposti a pagare, ma la
caratteristica principale era che le domande poste dal sistema si
"orientavano" man mano che l'utente esprimeva i suoi desiderata. Alla
fine, con una certa soddisfazione, ho notato che le informazioni ed i
consigli che il sistema dava erano piuttosto razionali.
Un sistema esperto, infatti, quando funziona bene, "emula"
l'intelligenza umana e in questo caso, come farebbe un esperto umano,
non fornisce una soluzione ma un ventaglio di soluzioni,
raccomandandone magari alcune in particolare ed avvertendo se per
alcuni versi i risultati non possono rispondere pienamente a quanto
richiesto.
Immaginiamo qualcuno che non abbia e non voglia conseguire la patente
nautica e pretenda fare dei raid. Con un motore da 40 CV, massimo
ammissibile, un limite operativo di 6 miglia dalla costa, il sistema
faceva rilevare che non si possono fare certo dei raid oceanici, e
così via davanti ad esigenze che, tra loro, non erano perfettamente
compatibili
Certo, il sistema non poteva arrivare a definire marca e modello, ma
riusciva addirittura a fornire un'idea delle prestazioni che si
sarebbero ottenute e dava vari consigli su dotazioni, accessori, etc..
Il sistema esperto
GOMMONE
risale a 5-6 anni fa (funziona in DOS) e non è aggiornato secondo le
ultime norme che prevedono la certificazione CE e le dotazioni
proporzionate alla navigazione, ma tutto sommato, con i suoi limiti, è
ancora valido.
Richiesta analoga, forse ancor
più gettonata, è quella di avere informazioni, consigli e valutazioni
su uno specifico modello di gommone, di motore o addirittura di
accoppiamento gommone-motore.
Per il resto, la mia personale
esperienza si basa sui gommoni che ho posseduto e su quelli di qualche
amico, ma, di qui a conoscerli tutti (vecchi e nuovi)
Gabriele ORSINI © anno 2001
Principio dell'acca'
nisciuno è fesso
Medaglie e rovesci di varie
soluzioni costruttive di gommoni
Avrei potuto metterlo in forma
più aulica, riferendomi alla fisica quantistica (parlando di principio
di indeterminazione di Heisenberg), alla termodinamica (parlando del
secondo principio) o addirittura alla religione (parlando di peccato
originale). Ma penso che parlando di
acca' nisciuno è fesso,
pur se la frase è tipicamente napoletana, tutti gli Italian speaking
capiscano bene cosa intendo. Il succo: purtroppo, in questo mondo,
nessuno ci
regala niente. Al massimo si può
comprare al meglio, ma bisogna sempre pagare (quanti giri di parole
per dire che ogni medaglia ha il suo rovescio!).
Eccovi dunque alcune ovvie
medaglie con relativi rovesci:
| V accentuata |
il gommone
taglia meglio le onde. |
Il gommone
richiede potenza più elevata per planare. |
| Tubolari a
contatto con l'acqua |
il gommone è più
stabile (sia da fermo che in marcia). |
Il gommone è
meno veloce. |
| Carena in VTR |
Il gommone è più
veloce, robusto e marino. |
Il gommone non è
smontabile. |
Suppongo che nessuno si sconvolga
più tanto, sempre che parliamo di gommoni ben progettati. Se questo
non accade, si può essere, per rimanere nel partenopeo idioma,
cornuti e mazziati,
ma comunque non chiediamo miracoli!
Gabriele ORSINI
© anno 2001
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