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Lo sport della canoa fluviale puo' essere
pericoloso se affrontato da inesperti, se siete principianti
rivolgetevi ad una scuola di kayak o a persone esperte. Le eventuali
descrizioni contenute in questo sito sono indicative poichè un
fiume può modificare il suo corso in qualunque momento a causa di piene,
interventi dell'uomo, sbarramenti, piante di traverso livelli d'acqua
differenti ecc. Prima di affrontare qualunque fiume si consiglia di informarsi
e di effettuare le dovute ricognizioni.
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Alle 13.00 l'amico
giunge al pontile e lo aiuto a caricare il gommone.
Nel frattempo arrivano notizie sconcertanti dai battelli che rientrano
precipitevolmente in porto. Un JB 650 con 200 cv rientra con a bordo
tre ragazzi visibilmente provati e infradiciati!
Bene, penso e nel frattempo preparo la cerata!!
L'ormeggiatore viene a conoscenza delle nostre intenzioni e ci esorta
a rimandare la partenza.
Alle 14,15 siamo fuori dal porto di Riposto con onde di 3 e più metri
in piena prua, cerco di tracciare una rotta sul GPS ma con quel mare è
impossibile seguirla, pertanto cerchiamo di risalire il moto ondoso
nella maniera più dolce possibile, alternando tratti verso la costa e
tratti verso il largo in modo da far lavorare alternativamente i due
masconi. |

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40 mgl fatti in
questo modo sono duri per tutti, ed io me li sento ancora addosso.
Il gommone del
mio amico, con l'elica più corta (3x14 3/4x18), va benissimo e mi
lascia un distacco notevole, con quel mare. Ha una carena splendida
sul mosso, complimenti alla
BWA.
Io che lo
osservavo, ho notato come fendeva le onde e come dai salti più
impegnativi il gommone sembrava appoggiarsi delicatamente, nel cavo
dell'onda senza impattarvi quasi mai violentemente.
Da parte mia,
a parte qualche atterraggio "meno morbido" e qualche "volo" con
l'elica che urla fuori dall'acqua, non ho mai avuto la sensazione di
perdere il controllo del mezzo.
Giunti in
prossimità di Messina il mare si placa in uno dei rari momenti e ci
permette di scatenare tutti i cavalli a disposizione, il mio amico a
5900 giri ha raggiunto i 35,6 Kn mentre io a 5500 ero già a 37 Kn. |
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Dopo qualche miglio,
sotto il pilone di Ganzirri ci riportiamo a velocità di crociera e l'Honda
si spegne, panico! Il mio amico mi fa un cenno e torno indietro.
Mi segnala che si
è accesa la spia dell'olio e il motore si è messo in protezione. Lo
scalandro e controllo il livello dell'olio: al max!
Aspettiamo
qualche minuto e riproviamo a metterlo in moto, parte subito. Dopo
questo episodio il motore non ha dato alcun problema.
Da Ganzirri a
Pignataro, 35 mgl, il Tirreno ci ha graziato consentendo di giungere a
destinazione alle 18,00.
Tre ore e
quarantacinque minuti per percorrere 75 mgl. Al distributore
l'indicatore dei litri mi segnala che ho consumato 67 lt con un
consumo orario medio di 17,86 lt e una media di velocità di 20 Kn. |
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Non male, date le
condizioni del mare! |
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A Lipari la
manifestazione è andata per il meglio, un po' meno per noi che
volevamo andare a visitare le altre isole; infatti, vento da Ovest ha
imperversato sulle isole per tutta la settimana, permettendoci di
visitare solo il versante di levante di Lipari, Vulcano e Salina.
A proposito di
vento, le trombe d'aria che ho visto in un sol giorno non le avevo
viste in tutta la mia vita.
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Ne ho contate e fotografate una decina che si scatenavano a mare a
circa 20 mgl da noi. Uno spettacolo affascinante ma anche
terrificante.
Giorno 16 è
arrivato e anche l'ora della nostra partenza.
Alle 14,50
le macchine in moto davano inizio al viaggio di ritorno.
Anche
questa volta il Tirreno ci ha consentito di tenere una buona
media. Ho tracciato la rotta ideale, 110°, per Rasocolmo e abbiamo
regimato a 25 Kn. Un'ora e 20 minuti eravamo sotto il pilone di
Ganzirri. Abbiamo scattato delle belle immagini dei nostri
battelli in navigazione con lo sfondo dei paesini costieri e poi
verso casa, per me distante più di 50 mgl. |
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Ho tracciato la
rotta per casa e il Gps inclemente mi dice 52mgl. |
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Fortunatamente
il mare, molto mosso, con onde che frangevano arrivava al
giardinetto di sx mi ha aiutato.
Il mio amico
giunto in prossimità di Taormina comincia a chiudere verso la
costa per avvicinarsi al porto di Riposto, mentre io continuo in
direzione Capomulini, quindi mi allargo tagliando per la rotta più
breve. |
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Doppiato il faro
di Capomulini sembra che gli elementi non siano ancora domi e il
mare si incattivisce ancora di più, con onde di 5 mt che a volte
si frangono davanti la prua quasi a volermi mordere. Le ultime 5
mgl sono state veramente dure con andature mai superiori ai 15 Kn.
Alle 18,50 ho
ormeggiato dopo 4 h di navigazione.
Ho
consumato 80 lt per 88 mgl con un consumo orario medio di 20 lt e
una media di 22 Kn.
Sono stanco ma galvanizzato dalla splendida avventura che spero di
ripetere presto.
Alessandro P.
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Caratteristiche e consumi del gommone del mio collega:
BWA sixfifty
America(modello Gold con inserti blu anzichè amaranto) con Honda
150 cv vtec. Per percorrere la distanza tra Riposto e Pignataro(Lipari)
ha
consumato 77 lt in 3h e 3/4 consumo medio orario 20,3 lt/h
ottimo. Il BWA è un ottimo gommone. Ho avuto modo di provarlo il
giorno del collaudo, offre ampi spazi calpestabili grazie alla
consolle w.a. ma ha un grosso difetto: nello stop end go imbarca
acqua alla grande, allagando tutto il piano di calpestio. Quando
ho fatto questa prova ci siamo ritrovati con l'acqua alle
caviglie; acqua rapidamente evacuata dai due grossi ombrinali.
La carena è una delle più marine che abbia mai provato, fende le
onde con decisione e non impatta mai rovinosamente. Con questa
motorizzazione è risultato un pò lento, nonostante la carena
fosse pulita ma con antivegetativa messa a regola d'arte. Con
l'elica da 18" e questo motore il gommone si ferma a 36,7 kn con
il contagiri sui 5900 rpm. Lo stesso gommone con un altro motore
di altra marca ma potenza identica supera i 45 kn. A parte
quell'inconveniente nello stretto, che a detta del meccanico può
essere stato causato solo dal classico sacchetto di plastica
preso dal piede, questo motore ha una silenziosità fuori dal
comune. |
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