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Lo sport della canoa fluviale puo' essere pericoloso se affrontato da inesperti, se siete   principianti rivolgetevi ad una scuola di kayak o a persone esperte. Le eventuali descrizioni  contenute in questo sito  sono indicative poichè un fiume può modificare il suo corso in qualunque momento a causa di piene, interventi dell'uomo, sbarramenti, piante di traverso livelli d'acqua differenti ecc. Prima di affrontare qualunque fiume si consiglia di informarsi e di effettuare le dovute ricognizioni.

 

 

 

Sono tornato dalle Eolie

L'avventura estiva di Alessandro P.

L'avventura ha avuto inizio alle ore 11.00 dell'11/07/05.

Ho imbarcato tutto il necessario per l'attraversata e alla velocità canonica di 3 Kn sono uscito dal porto di Ct. Doppiato il faro del molo di levante con le macchine a 3900 giri e a 25 Kn mi sono diretto verso il porto di Riposto.

In prossimità di Praiola il mare s'incattivisce e onde di 3 mt si abbattono sulla prua del mio povero gommone costringendomi a ridurre l'andatura a non più di 15 Kn. Entro nel porto di Riposto per incontrare il mio amico con l'altro gommone. L'amico non è ancora giunto a seguito di alcuni contrattempi in città perciò provvedo a sostituire, come d'accordo, l'elica del suo gommone con una di passo inferiore.

Nel frattempo provvedo a rabboccare il serbatoio del carburante: 17 lt!
Caspita, quel mare mi ha fatto consumare di brutto!

 

 

 

 

Alle 13.00 l'amico giunge al pontile e lo aiuto a caricare il gommone.
Nel frattempo arrivano notizie sconcertanti dai battelli che rientrano precipitevolmente in porto. Un JB 650 con 200 cv rientra con a bordo tre ragazzi visibilmente provati e infradiciati!
Bene, penso e nel frattempo preparo la cerata!!
L'ormeggiatore viene a conoscenza delle nostre intenzioni e ci esorta a rimandare la partenza.
Alle 14,15 siamo fuori dal porto di Riposto con onde di 3 e più metri in piena prua, cerco di tracciare una rotta sul GPS ma con quel mare è impossibile seguirla, pertanto cerchiamo di risalire il moto ondoso nella maniera più dolce possibile, alternando tratti verso la costa e tratti verso il largo in modo da far lavorare alternativamente i due masconi.

 

 

40 mgl fatti in questo modo sono duri per tutti, ed io me li sento ancora addosso.

Il gommone del mio amico, con l'elica più corta (3x14 3/4x18), va benissimo e mi lascia un distacco notevole, con quel mare. Ha una carena splendida sul mosso, complimenti alla BWA.

Io che lo osservavo, ho notato come fendeva le onde e come dai salti più impegnativi il gommone sembrava appoggiarsi delicatamente, nel cavo dell'onda senza impattarvi quasi mai violentemente.

Da parte mia, a parte qualche atterraggio "meno morbido" e qualche "volo" con l'elica che urla fuori dall'acqua, non ho mai avuto la sensazione di perdere il controllo del mezzo.

Giunti in prossimità di Messina il mare si placa in uno dei rari momenti e ci permette di scatenare tutti i cavalli a disposizione, il mio amico a 5900 giri ha raggiunto i 35,6 Kn mentre io a 5500 ero già a 37 Kn.

 

 

 

Dopo qualche miglio, sotto il pilone di Ganzirri ci riportiamo a velocità di crociera e l'Honda si spegne, panico! Il mio amico mi fa un cenno e torno indietro.

Mi segnala che si è accesa la spia dell'olio e il motore si è messo in protezione. Lo scalandro e controllo il livello dell'olio: al max!

Aspettiamo qualche minuto e riproviamo a metterlo in moto, parte subito. Dopo questo episodio il motore non ha dato alcun problema.

Da Ganzirri a Pignataro, 35 mgl, il Tirreno ci ha graziato consentendo di giungere a destinazione alle 18,00.

Tre ore e quarantacinque minuti per percorrere 75 mgl. Al distributore l'indicatore dei litri mi segnala che ho consumato 67 lt con un consumo orario medio di 17,86 lt e una media di velocità di 20 Kn.

 

 

Non male, date le condizioni del mare!

 

 

 

 

A Lipari la manifestazione è andata per il meglio, un po' meno per noi che volevamo andare a visitare le altre isole; infatti, vento da Ovest ha imperversato sulle isole per tutta la settimana, permettendoci di visitare solo il versante di levante di Lipari, Vulcano e Salina.

A proposito di vento, le trombe d'aria che ho visto in un sol giorno non le avevo viste in tutta la mia vita.

 


Ne ho contate e fotografate una decina che si scatenavano a mare a circa 20 mgl da noi. Uno spettacolo affascinante ma anche terrificante.

Giorno 16 è arrivato e anche l'ora della nostra partenza.

Alle 14,50 le macchine in moto davano inizio al viaggio di ritorno.

Anche questa volta il Tirreno ci ha consentito di tenere una buona media. Ho tracciato la rotta ideale, 110°, per Rasocolmo e abbiamo regimato a 25 Kn. Un'ora e 20 minuti eravamo sotto il pilone di Ganzirri. Abbiamo scattato delle belle immagini dei nostri battelli in navigazione con lo sfondo dei paesini costieri e poi verso casa, per me distante più di 50 mgl.

 

 

 

Ho tracciato la rotta per casa e il Gps inclemente mi dice 52mgl.

 

 

 

Fortunatamente il mare, molto mosso, con onde che frangevano arrivava al giardinetto di sx mi ha aiutato.

Il mio amico giunto in prossimità di Taormina comincia a chiudere verso la costa per avvicinarsi al porto di Riposto, mentre io continuo in direzione Capomulini, quindi mi allargo tagliando per la rotta più breve.

 

Doppiato il faro di Capomulini sembra che gli elementi non siano ancora domi e il mare si incattivisce ancora di più, con onde di 5 mt che a volte si frangono davanti la prua quasi a volermi mordere. Le ultime 5 mgl sono state veramente dure con andature mai superiori ai 15 Kn.

Alle 18,50 ho ormeggiato dopo 4 h di navigazione.

Ho consumato 80 lt per 88 mgl con un consumo orario medio di 20 lt e una media di 22 Kn.
Sono stanco ma galvanizzato dalla splendida avventura che spero di ripetere presto.

Alessandro P. ©

 

Caratteristiche e consumi del gommone del mio collega:

BWA sixfifty
America(modello Gold con inserti blu anzichè amaranto) con Honda 150 cv vtec. Per percorrere la distanza tra Riposto e Pignataro(Lipari) ha
consumato 77 lt in 3h e 3/4 consumo medio orario 20,3 lt/h ottimo. Il BWA è un ottimo gommone. Ho avuto modo di provarlo il giorno del collaudo, offre ampi spazi calpestabili grazie alla consolle w.a. ma ha un grosso difetto: nello stop end go imbarca acqua alla grande, allagando tutto il piano di calpestio. Quando ho fatto questa prova ci siamo ritrovati con l'acqua alle caviglie; acqua rapidamente evacuata dai due grossi ombrinali. La carena è una delle più marine che abbia mai provato, fende le onde con decisione e non impatta mai rovinosamente. Con questa motorizzazione è risultato un pò lento, nonostante la carena fosse pulita ma con antivegetativa messa a regola d'arte. Con l'elica da 18" e questo motore il gommone si ferma a 36,7 kn con il contagiri sui 5900 rpm. Lo stesso gommone con un altro motore di altra marca ma potenza identica supera i 45 kn. A parte quell'inconveniente nello stretto, che a detta del meccanico può essere stato causato solo dal classico sacchetto di plastica preso dal piede, questo motore ha una silenziosità fuori dal comune.